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Strumenti per la sostenibilità: l’uso sostenibile degli agrofarmaci

Pubblicata da Opera il 03/03/2014

 

I prodotti fitosanitari sono prodotti chimici, il cui utilizzo presenta notevoli vantaggi di tipo economico. Tuttavia, essi necessitano di un'attenzione particolare: infatti, il loro uso e la loro gestione possono determinare rischi per la salute dell’uomo e dell’ambiente.
Nel 1973 l’Unione Europea, nel suo primo Programma di Azione Ambientale, aveva già riconosciuto i prodotti fitosanitari come area prioritaria di intervento, ponendo l’accento sulla necessità di ulteriori ricerche in materia. Questo tema è rimasto una priorità anche negli anni successivi: nel tempo si è rafforzata la consapevolezza che una significativa riduzione generale dei rischi associati all’uso dei prodotti fitosanitari è perfettamente compatibile con l’esigenza di garantire un’efficace protezione delle colture agrarie.
La fase d’uso dei prodotti fitosanitari è quindi diventata obiettivo della Direttiva 128/2009 sull’Uso Sostenibile, recepita in Italia con il D.L.150/2012. Questa fase rappresenta chiaramente il momento in cui si pongono le basi per prevenire eventuali danni all’uomo e all’ambiente. L’uso sostenibile dei fitofarmaci è legato alla formazione degli operatori e all’adozione di buone pratiche agricole. Infatti, la probabilità di danni all’ambiente dipende dalle caratteristiche intrinseche del prodotto fitosanitario, dalle peculiarità territoriali in cui esso è utilizzato e dai comportamenti messi in atto dalle persone che ne fanno uso. Tutto ciò, però, non è sufficiente se non è accompagnato da una reale conoscenza del territorio in cui si opera. Inoltre, la ricerca di soluzioni per un impatto sostenibile richiede un approccio interdisciplinare e l’integrazione di conoscenze di tipo differente: l’operatore agricolo rappresenta solo uno degli attori di tutto il processo, pur ricoprendo un ruolo fondamentale nella determinazione del livello di contaminazione, in quanto decide tipo, tempi di trattamento e modalità di applicazione, andando ad incidere sul risultato finale.
Formazione, continuo aggiornamento e partecipazione pubblica all’interno del processo di pianificazione sono fattori fondamentali nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione del rischio associato all’uso dei prodotti fitosanitari. Per questo, nel 2010, il gruppo di ricerca costituito dal team multidisciplinare, pubblico e privato, dell’Università Cattolica di Piacenza, di OPERA Research Centre, del Servizio Fitosanitario Regione Emilia-Romagna, di Syngenta Crop Protection SpA e di Horta S.r.L., ha elaborato delle Linee Guida. L’esposizione, semplice ed intuitiva, raccoglie un insieme di raccomandazioni, finalizzate a rendere appropriato, e con un elevato standard di qualità, un comportamento desiderato; lo scopo è quello di individuare i punti critici di un’azienda, di implementare le conseguenti migliorie ,relativamente alle risorse disponibili e alle priorità evidenziate, e di valutare i progressi compiuti. Ciò consentirà alle imprese di rispondere a sfide normative importanti e impattanti.
Le Linee Guida comprendono un manuale operativo, una check-list e un software on-line.
Il manuale operativo è suddiviso in sei capitoli,corrispondenti ai principali aspetti del ciclo di vita del prodotto fitosanitario in azienda: acquisto e trasporto, stoccaggio, pianificazione del trattamento e preparazione della miscela, trasferimento in campo, esecuzione del trattamento, operazioni successive al trattamento (gestione dei reflui di fine trattamento, lavaggio delle attrezzature e smaltimento dei rifiuti). Ciascun capitolo contempla un sommario con i punti chiave della gestione del prodotto fitosanitario, un diagramma di flusso che evidenzia le possibili scelte da adottare, una descrizione delle soluzioni strutturali e comportamentali.
La check-list, riproponendo la struttura del manuale operativo, permette di evidenziare le criticità e misurare il livello di sostenibilità nella gestione dei prodotti fitosanitari.
Il software on-line contiene sia il manuale operativo che la check-list e ne permette una rapida valutazione fornendo indicazioni e possibili misure correttive da attuare. Il software inoltre raccoglie sistematicamente le evoluzioni aziendali e rappresenta un valido strumento di supporto alle decisioni da implementare.
Diffuse su tutto il territorio nazionale e in Europa, nel corso di eventi dedicati, le Linee Guida hanno raggiunto un pubblico di oltre milleduecento persone. L’alta partecipazione e l’interesse dimostrato hanno confermato l’importanza di questo lavoro per l’agricoltura italiana. Sono consultabili e scaricabili all’indirizzo web http://www.agricoltura-responsabile.it/ e sempre sullo stesso sito, previa registrazione, è possibile utilizzare il software on-line.





 
Maura Calliera, PhD

Centro di Ricerca Opera

maura.calliera@unicatt.it

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