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Imprese e sostenibilità ai tempi del Covid-19

Pubblicata da Opera il 28/10/2020

 

Le imprese che nel corso di questi anni hanno investito sul tema della sostenibilità sanno già che uno degli elementi che contraddistingue questo approccio è la capacità di adottare un orizzonte temporale di lungo periodo. Essere sostenibili significa anche saper impostare nel presente azioni e relazioni che produrranno risultati solo dopo mesi o anni. Può quindi sembrare strano continuare a parlare di gestione sostenibile in un contesto, quale quello determinatosi con la diffusione della pandemia Convid-19, in cui i tempi si sono notevolmente abbreviati e il lungo periodo appare contrassegnato da forti elementi di incertezza e discontinuità. Lo scenario che un imprenditore si trova ad affrontare oggi è cambiato sia perché alcune sfide, che parevano lontane, si sono improvvisamente avvicinate, sia perché alcune priorità, e tra esse quella della tutela dell’ambiente, che sembravano assumere una rilevanza sempre crescente, appaiono in un certo senso sacrificabili di fronte all’emergenza. Il Covid-19 ha prodotto come una sorta di stress test per il futuro, mostrandoci come una società ed un’economia impreparate ad un’emergenza che era solo in parte immaginabile, reagiscano in modo non sempre efficace. E’ in questa prospettiva che il Covid-19 si ricollega in modo significativo al tema della sostenibilità: facendo comprendere che in assenza di un’adeguata strategia, capace di raccogliere e assorbire cambiamenti repentini, quando non di rallentarne il processo, un’impresa e la sua comunità rischiano di non riuscire a sopravvivere.

Tre elementi che contraddistinguono un efficace approccio al tema della sostenibilità d’impresa, risultano essenziali anche nell’affrontare l’emergenza epidemiologica.

Il primo elemento è la capacità di cambiamento: si è sempre detto che la capacità di progettare e realizzare il cambiamento sia una capacità chiave e a maggior ragione lo è adesso che alle imprese si chiede di realizzare il cambiamento nel giro di poche settimane e, soprattutto, avendo di fronte uno scenario che verosimilmente chiederà di cambiare ancora tra un mese, tra sei settimane, tra tre mesi. Il secondo elemento è la trasparenza: non possiamo come collettività, formata da famiglie, istituzioni e imprese, affrontare un’emergenza comune se non condividiamo in modo trasparente un linguaggio e degli indicatori che ci consentano di misurare i fenomeni. L’esperienza di questi mesi ha fatto comprendere a tutti come la mancata condivisione di un sistema di misurazione dei fenomeni, in questo caso la pandemia, generi sfiducia e sospetto, elementi che possono minare profondamente tanto la vita all’interno di un’impresa, tanto il funzionamento del sistema economico. Il terzo elemento essenziale è la collaborazione: non è più possibile affrontare certe sfide operando a livello di singola impresa o organizzazione, ma occorre affrontarle mettendo insieme le risorse e ammettendo che alcuni asset e alcune formule di impresa assumono più valore quando vengono gestiti in modo condiviso. Per questo occorrono sistemi di governance permeabili, che vuol dire sistemi attraverso i quali si prendono insieme decisioni che funzionino rapidamente, in modo trasparente e che aiutino le imprese e le comunità a cambiare rapidamente.

 

Galli Davide | ALTIS Unicatt

Prof. Davide Galli
davide.galli@unicatt.it
Coordinatore del corso di laurea triennale Management per la Sostenibilità Università Cattolica del Sacro Cuore

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