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I VIDEO DELLE AZIENDE VIVA VOLANO A BARCELLONA!

Pubblicata da Opera il 03/10/2017

Il festival MOST è un evento annuale che vuole essere una vetrina per i migliori lavori audiovisivi internazionali con oggetto la vitivinicoltura. MOST sarà ospitato dal 2 al 12 di novembre dalla regione viticola Penedès (situata nelle vicinanze di Barcellona, Spagna), che celebrerà la sua settima edizione anche con molte attività collaterali, tra queste il contest Collita 2017, una competizione che premierà il miglior lavoro audiovisivo internazionale sul mondo vitivinicolo.

Tra le opere in concorso vi è anche quella del regista dei video delle aziende VIVA (link), Emilio Suraci, con il video “Vino e Sostenibilità”, tratto proprio dai frame dei video del progetto VIVA.

Di seguito Emilio racconta come MOST sia arrivato a lui e come lui esprime, attraverso le immagini, il vino e la sostenibilità.

 

Una critica cinematografica che cura la programmazione del MOST - Film & Wine Festival, ha scoperto il mio lavoro su vimeo - un montaggio di 'highlights' dei video realizzati con il programma VIVA - le è piaciuto molto e mi ha consigliato di iscriverlo al festival. Successivamente è stato selezionato.

Racconto il vino e la sostenibilità con parole e immagini, dando voce ai protagonisti del settore vitivinicolo impegnati a tutelare e migliore il territorio in cui operano, sia in termini ambientali che negli aspetti economici e sociali. Dalle loro parole la sostenibilità, una sorta di bussola che indica la giusta via da percorrere, consiste nel praticare una lunga serie di azioni virtuose che permettano di creare conoscenza e consapevolezza su come lavorare in modo sempre più rispettoso nei confronti della natura. Ma la sostenibilità è anche imprescindibilmente legata alla qualità del prodotto, un territorio sano che custodisce e ne esalta i caratteri distintivi apprezzabili, annata dopo annata.

Mi lascio attrarre da ciò che vedo. Credo che a tutti noi, quando mettiamo piede in un ambiente nuovo, la prima cosa che accada sia quella di rivolgere lo sguardo al totale, una visione immediata e obbligata. Dopodiché la curiosità, che è personale, fa sì che ci si dedichi ai particolari. Per i miei video in genere lavoro così, cercando punti d'osservazione idonei per i campi lunghissimi, e dopo, per filmare aree più limitate ricercando un movimento dentro l'inquadratura, che può essere un'azione dell'uomo o semplicemente del vento o dei giochi di luce.   

Le opere in concorso sono 38 da 15 paesi e sono visionabili qui 

dott.ssa Gloria Luzzani
gloria.luzzani@unicatt.it
Università Cattolica del Sacro Cuore

 

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