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LA GESTIONE UNICA DELLA SOSTENIBILITA’

Pubblicata da Opera il 13/11/2017

Il 12 settembre scorso i ministri Galletti (Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare) e Martina (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) firmano un decreto che stabilisce l’inizio delle procedure amministrative per procedere all’elaborazione di un criterio operativo unico per implementare la sostenibilità nella filiera vitivinicola nazionale. Si istituisce un tavolo di lavoro dal nome GLIS (Gruppo di Lavoro Interministeriale sulla Sostenibiltà) che concluderà i lavori in pochi mesi e che provvederà a proporre sistemi di gestione anche per le altre filiere agro-alimentari. Alcune personali riflessioni su quanto sia accaduto in questi giorni. Quanto successo è epocale, almeno per gli italiani  che vivono nel terzo millennio, perché i due ministeri lavoreranno, insieme e in modo concreto, su un argomento di carattere agronomico, ambientale, sociale ed economico. Questo risponde alle esigenze concettuali e strutturali della Politica Agricola Comune per le quali entrambi i ministeri si erano da tempo adoperati promuovendo dal 2011 i programmi VIVA e SQNPI, oggi largamente presenti sul mercato degli operatori agricoli e della distribuzione alimentare. Quanto il GLIS realizzerà sarà un importante contributo al settore del “made in Italy” perché a voce alta i produttori nazionali potranno sostenere produzioni sostenibili nazionali con un unico brand commerciale senza polverizzazioni d’interessi privati. Ma non solo. S’indirizzeranno politiche di formazione e di educazione che provvederanno alla diffusione di buone pratiche agricole – oggetto di una continua innovazione tecnologica e scientifica – con la loro misura attraverso l’uso di indicatori di sostenibilità.  In questo le Regioni, i territori e consorzi di tutela, hanno un ulteriore opportunità di promuovere il cambiamento perché dispongono di uno strumento armonizzato declinabile alle esigenze locali e dei Gruppi Operativi che a titolo volontario e grazie ai Piani di Sviluppo Rurale si stanno creando a macchia d’olio in Italia.

Bene, oggi tutto il gruppo di lavoro di VIVA – ormai una vera grande famiglia - ha un motivo in più per fare sempre meglio. E lo farà anche grazie a questo riconoscimento e lavorando insieme ai colleghi del Ministero dell’agricoltura.

Scarica il decreto qui

Prof. Ettore Capri
ettore.capri@unicatt.it
Direttore Centro di ricerca Opera

 

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