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La sostenibilità vera promuove ricerca finalizzata

Pubblicata da Opera il 01/08/2017

Uno degli obbiettivi principali del programma di certificazione VIVA è l’innovazione tecnologica. Chi ci segue da tempo ne è al corrente. L’innovazione tecnologica dell’impresa è il cuore pulsante dello sviluppo aziendale e questa si attua attraverso una ricerca adeguata e mirata alle esigenze della produzione, dell’organizzazione e del territorio. Adeguata e mirata, cosa vuol dire? Si tratta di una ricerca che segue la domanda del bisogno: l’imprenditore che si è misurato, si è interrogato nella comunità dei suoi stakeholders, domanda prodotti di ricerca specifici e sostenibili economicamente, socialmente ed ecologicamente. In questo contesto il programma VIVA diventa lo strumento funzionale a creare il contesto territoriale che fa ponti tra la scienza (fornitori di innovazione) ed i tecnici (richiedenti l’innovazione per essere sostenibili).  Vedremo nascere best practice, demofarming, workshop dimostrativi, tecnologie meccaniche-genetiche-chimiche funzionali ai nostri bisogni.  Questo non lo diciamo solo noi ma al NOMISMA del 10 luglio è stato ribadito da ospiti nazionali ed internazionali intervenuti sull’argomento (vedi articolo del Dott. Maneri in questo numero). Sono certo, scriveremo insieme nuovi libri di scienze agrarie che riconducono il vecchio e il nuovo in comportamenti semplicemente... sostenibili a contesti reali e non generalizzati (rappresentativi).

E’ proprio con la ricerca che iniziamo questo numero estivo della newsletter descrivendo il progetto PROINOS che si focalizza sulla ricerca su acqua e prodotti fitosanitari che condurremmo in Veneto nell’ambito dei Piani di Sviluppo Regionale grazie alla sensibilità di tecnici ed imprenditori locali alla tematica dello sviluppo sostenibile (vedi articolo della Dott.ssa Gloria Luzzani).

Prof. Ettore Capri
ettore.capri@unicatt.it
Direttore Centro di ricerca Opera

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