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Il Ministro Galletti al Vinitaly con VIVA

Pubblicata da Opera il 31/05/2017

Da sinistra: Francesco La Camera (MATTM), Beatrice La Porta (UCSC), Ettore Capri (UCSC), Pieter Ravaglia (MATTM), Nicoletta Fascetti (MATTM), il Ministro Gian Luca Galletti, Gloria Luzzani (UCSC) e Daniela Danieli (MATTM).

Quest’anno il Vinitaly porta con sé importanti novità per il nostro progetto. Nella giornata di domenica, 9 giugno 2017, il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha firmato gli Accordi Volontari che sigillano l’impegno delle più note associazioni di settore, Federvini e Unione Italiana Vini, a cooperare alla diffusione del programma nazionale per la sostenibilità in vitivinicoltura VIVA. Il Ministro, insieme al direttore dell’unità ministeriale di Direzione Generale Degli Affari Generali e del Personale e una delegazione del gruppo di lavoro VIVA, ha visitato gli stand di alcune aziende che aderiscono al programma VIVA, tra cui le siciliane Donnafugata, Tasca d'Almerita e Planeta, la campana Mastroberardino, Masi, Chiarlo Venica&Venica. 

Durante i colloqui con il Ministro i viticoltori hanno raccontato perché hanno scelto di aderire VIVA, e hanno espresso inoltre il loro apprezzamento per il progetto e la volontà di perseverare sulla strada della vitivinicoltura green. In seguito, presso lo stand VIVA si è proseguito con la firma degli Accordi Volontari di adesione al progetto VIVA con l’azienda Lungarotti e la Cantina di Soave. Non ultimo, si è sancita la consegna del certificato di verifica di conformità al disciplinare VIVA all’azienda Monteti, che appone l’etichetta VIVA sui suo prodotti Monteti e Caburnio, e all’azienda Chiarlo, che vede certificati Barolo, Barbaresco e Barbera. Il Ministro Galletti riconosce nella sostenibilità “un obiettivo che unisce l'azione per l'ambiente e quella per l'agricoltura di qualità: il rispetto delle prerogative ambientali è un elemento di competitività decisivo e irrinunciabile per il mondo vitivinicolo – e, come riportato dalla stampa aggiunge che le aziende ''ottengono un multi-vantaggio: la certificazione ambientale per esportare di più e meglio, risparmiare il territorio e le materie prime. Risulta palese come agricoltura, alimentazione a ambiente sia un trinomio destinato ad andare d'accordo".

 

dott.ssa Gloria Luzzani
gloria.luzzani@unicatt.it
UCSC

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