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IL CORSO VIVA, RACCONTATO DA CHI HA PARTECIPATO

Pubblicata da Opera il 14/03/2016

Stefano Biagiotti

Le quattro giornate del corso sono state molto intense ed interessanti. Gli argomenti affrontati sono stati il modello di certificazione VIVA, la spiegazione dei quattro indicatori e la piattaforma di calcolo. Un tavolo di confronto si è creato tra i docenti e i discenti dove è stato possibile approfondire tematiche come: l'uso del suolo coltivato a vigneto, LCA di prodotto, la water footprint, la carbon footprint, aspetti legati al territorio e al sociale. In questi giorni, l'argomento comune è stato quello di una analisi della sostenibilità della viticultura italiana nei suoi tre pilastri (ambientale, economico e sociale). Ormai l'economia, anche quella agricola, deve andare verso un modello cosiddetto circolare, in quanto quello lineare ha dimostrato di non poter essere sostenibile, e VIVA può essere uno strumento per realizzarlo.

Elena Galli

Lavoro in una società di consulenza e tra i vari argomenti mi occupo anche di sostenibilità. Quando mi sono candidata per il corso VIVA avevo in mente di acquisire conoscenze e capacità nuove in un settore, quello della sostenibilità ambientale, che è parte della mia formazione e del mio modo di essere. A qualche giorno dalla fine del corso posso dire che il corso VIVA è stato molto di più. E’ stata un’esperienza formativa valida e stimolante condotta da docenti qualificati e in gamba, coordinata ed organizzata da Elisa Novelli con sensibilità e attenzione. E’ stata quindi un’esperienza professionale valida e ancora di più un’esperienza umana e personale intensa, resa tale anche dal gruppo dei miei colleghi di corso che generosamente hanno condiviso il proprio sapere e le proprie competenze.

 

Paolo Mulé

Ho partecipato al corso di formazione per consulenti del progetto V.I.V.A. che si è tenuto presso la sede della Cantina Monte Vibiano Vecchio a Mercatello di Marsciano (PG) e, nei giorni trascorsi a seguire le lezioni, ho accumulato un enorme bagaglio di esperienze positive. Innanzitutto gli argomenti trattati erano tutti molto interessanti e sviluppati in maniera rigorosa ma mai pesante con i relatori impegnati a far sì che l’ambiente fosse rilassato e aperto al dibattito e al confronto. La stessa location in aula, pur costringendo a qualche scomodità per motivi di spazio, rendeva però l’ambiente assolutamente informale e dava l’idea di un incontro fra persone che si conoscessero da tempo e non che arrivassero da tutta Italia senza essersi mai visti prima. Grazie allo sforzo messo in campo da tutti gli organizzatori, il corso è stato veramente molto stimolante e spero di riuscire a trasmettere le stesse sensazioni e stimoli nella realtà in cui opero quotidianamente per arrivare a un approccio sempre più sostenibile dell’agricoltura.

 

Laura Pecchinenda

La mia esperienza al corso VIVA? Finalmente dopo questo corso posso rispondere in modo concreto alle aziende che mi sottopongono durante gli audit ambientali i seguenti quesiti:
- cosa significa sostenibilità ambientale?
- come un'organizzazione può sviluppare le proprie prestazioni ambientali?
-un'organizzazione che desidera gestire le proprie responsabilità ambientali in un modo sistematico che contribuisce al pilastro ambientale della sostenibilità può trovare risposta nel marchio VIVA?
Le mie risposte ora saranno orientale su questi tre presupposti appresi durante il corso:
- Protezione dell’ambiente: Iniziative proattive e miglioramento della performance ambientale.
- Comunicazione efficace: la strategia di comunicazione in campo ambientale.
- Approccio al ciclo di vita dei prodotti/servizi: Prendere in considerazione tutti gli stadi dallo sviluppo al fine vita.

Marco Tonni 

Credere nella sostenibilità come Dottore Agronomo significa impegnarsi a fondo in prima persona per acquisire le conoscenze necessarie a trasmettere alle Aziende la consapevolezza che comportamenti virtuosi e di rispetto verso l’ambiente, la società e l’efficienza agronomica ed economica sono fondamentali non solo per il nostro Mondo, ma anche per la trasparenza e la credibilità del nostro impegno. V.I.V.A. è uno strumento dalle grandi potenzialità, e ha bisogno di chi lo sappia utilizzare al meglio affinché possa trasformarsi in un’opportunità di programmazione di strategie sostenibili. E poiché il viticoltore deve essere il custode del territorio, è indispensabile che con il suo impegno e con la collaborazione del consulente adeguatamente formato, sfrutti al meglio i moderni strumenti produttivi per preservare natura, ecosistema, suolo e beni produttivi aziendali affinché la sua Azienda e la nostra Terra rimangano intatte e produttive nel tempo.

Luca Tezza

L’esperienza del corso VIVA - Sustainable Wine è stata intensa e fondamentale per comprendere pienamente la filosofia e il fine degli indicatori elaborati appositamente per questa certificazione, e per acquisire informazioni e metodologie alla base della loro compilazione. Non c’è dubbio che la vitivinicoltura e, in generale, l’agricoltura deve e dovrà essere sempre più attenta alla propria sostenibilità (ambientale, economica e sociale) ed essere traino e punto di riferimento per queste tematiche. Prendendo coscienza della necessità di chiarezza e uniformità nella terminologia e metodologia nel mondo della certificazione di sostenibilità, la certificazione V.I.V.A. punta all'implementazione e alla diffusione di metodi e conoscenze che col tempo condurranno la filiera vitivinicola in un percorso di comune miglioramento e crescita, sia in qualità che in valore e servizi per la società. Il percorso di certificazione VIVA non vuole essere un punto di arrivo per un’azienda, ma un punto di partenza da dove continuare a migliorare le proprie prestazioni e la propria efficienza a vantaggio del consumatore, dell’azienda stessa e dell’ambiente, creando un linguaggio in comune per tutta la filiera. Il corso è ben predisposto e ben strutturato. La competenza, la chiarezza e la disponibilità dei docenti non potevano essere migliori. Sono stato molto contento di trovare un gruppo di professionisti del settore e non, con cui scambiare idee ed esperienze e con cui si è subito creato un ambiente cordiale e di condivisione, dove la partecipazione attiva e il coinvolgimento di ognuno sono stati spontanei e fondamentali per sviscerare dubbi, criticità e potenzialità del percorso di certificazione e del suo possibile sviluppo ed implementazione futuri.

Enrico Lucentini

I quattro giorni di corso sono stati molto intensi, ricchi di contenuti e sicuramente indispensabili per raggiungere risultati professionali notevoli nella tematica della sostenibilità. Sono stato molto soddisfatto dell’impostazione e dei contenuti del corso e della professionalità dei relatori, dandomi interessanti spunti per poter applicare quanto illustrato. Il corso mi ha dato la possibilità di ampliare notevolmente le conoscenze già acquisite e di apprendere utili strumenti pratici per poterla applicare alla mia attività lavorativa. E' stata un'ottima occasione per confrontarsi con i validissimi colleghi e professionisti presenti. Al prossimo corso VIVA!!!

Antonio Feola

Il corso VIVA Sustainable Wine è stata un esperienza molto interessante da un punto di vista professionale. Il lavoro svolto, presso la Cantina Montevibiano Vecchio, nei quattro giorni formativi, oltre ad introdurre la metodologia di applicazione dello schema di certificazione VIVA è stato anche un utile confronto tra professionalità e competenze diverse. Gli obiettivi del corso, dal mio punto di vista, sono stati pienamente raggiunti. La metodologia VIVA rappresenta un importante passo avanti nell'analisi dell’impronta ambientale delle Aziende vitivinicole. Difatti, l’analisi delle diverse componenti ambientali influenzate dal sistema vigneto/cantina/prodotto, attraverso lo sviluppo di indicatori ambientali (Aria, Acqua, Territorio, Vigneto), rileva gli impatti ambientale del prodotto vino, ne misura il grado di sostenibilità e individua i potenziali miglioramenti finalizzati a ridurne l’impronta ambientale.

Gianni Balugani

Ho partecipato al corso VIVA a fine gennaio 2016 presso la Cantina Castello Montevibiano Vecchio.
Ho potuto vedere:
- Il piacere con cui l’Azienda ci ha ospitato per 4 giorni;
- Il forte coinvolgimento dei promotori del corso, il Ministero Ambiente e le Università coinvolte: istituzioni e persone vicine e convinte della qualità e significatività delle loro proposte, tutt'altro che burocratiche o ex cattedra; grazie!
- La voglia di comunicare e spiegare il lavoro fatto finora da parte dei docenti;
- L’attenzione e la voglia di capire fino in fondo contenuti, praticabilità e possibilità di diffusione e miglioramento del marchio VIVA da parte dei partecipanti;
Il “quarto d'ora accademico” che mi ha permesso di non tardare mai…
Tutti i presenti (Istituzioni, docenti, corsisti, padroni di casa) mi hanno lasciato con la convinzione che “di lì si deve passare”, cioè tramite percorsi di qualificazione della sostenibilità delle nostre aziende agricole, magari anche grazie a VIVA.
Avanti!

 

 

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