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Dicono di noi

Pubblicata da Opera il 24/11/2015

GIOVANNI NIGRO

“L’esperienza del corso VIVA SUSTAINABLE WINE è stata davvero intensa e stimolante. I docenti che si sono alternati hanno saputo creare il giusto clima per consentici di lavorare in modo proficuo e senza perdite di tempo. Un corso piacevole con una continua voglia di partecipazione attiva e grande coinvolgimento. Un corso completo e ben organizzato. Ho particolarmente apprezzato i numerosi esempi e casi concreti, nonché le applicazioni pratiche dei diversi strumenti per il calcolo degli indicatori della sostenibilità della filiera vitivinicola. La possibilità di confrontarmi con altre persone di realtà e professionalità del tutto differenti dalle mie, mi ha permesso di cogliere nuovi spunti e riflessioni sulla potenzialità della sostenibilità in vitivinicoltura, che non vedo l’ora di mettere in pratica!”

“Il corso effettuato a Cremona è stato di indubbio interesse, sia per i contenuti che per la partecipazione. I docenti che hanno tenuto le lezioni, da componenti del Ministero e dell’Università del Sacro Cuore che hanno seguito da vicino lo sviluppo dei disciplinari a tecnici esperti di settore, hanno mostrato professionalità e chiarezza, suscitando un buon livello di attenzione e partecipazione a dibattiti e casi studio sviluppati in classe. Inoltre è stato interessante incontrare un nutrito gruppo di professionisti da differenti settori, oltre che parti d’Italia, a testimonianza della vasta copertura territoriale e professionale del comparto vitivinicolo, e dell’interesse che tale comparto mostra verso la sostenibilità. 


STEFANIA SERGI

“Bella occasione di scambio di esperienze, conoscenze, progetti. Luogo e tempo di condivisione di una moderna visione dello sviluppo sostenibile in agricoltura da condividere e promuovere con gli operatori del settore. L'opportunità di creare una rete condivisa tra esperti, operatori, consumatori, istituzioni, università per tradurre in vigna pensieri, strumenti ed idee di sviluppo sostenibile. "


CATERINA VILLA

“Il corso effettuato a Cremona è stato di indubbio interesse, sia per i contenuti che per la partecipazione. I docenti che hanno tenuto le lezioni, da componenti del Ministero e dell’Università del Sacro Cuore che hanno seguito da vicino lo sviluppo dei disciplinari a tecnici esperti di settore, hanno mostrato professionalità e chiarezza, suscitando un buon livello di attenzione e partecipazione a dibattiti e casi studio sviluppati in classe. Inoltre è stato interessante incontrare un nutrito gruppo di professionisti da differenti settori, oltre che parti d’Italia, a testimonianza della vasta copertura territoriale e professionale del comparto vitivinicolo, e dell’interesse che tale comparto mostra verso la sostenibilità. 


FLAVIANO FOSCHINI

“La certificazione V.I.V.A. è un passo importante verso una metodologia unificata, riconosciuta e completa che vuole coprire tutti gli aspetti della filiera del vino correlati alla sostenibilità, ovvero quelli ambientali, ma anche economici e sociali. La necessità espressa da un settore trainante in Italia come è quello del vino, pare sia finalmente colmata. Non vi è dubbio che la viticoltura del futuro (agricoltura) debba essere sostenibile, vale a dire fondarsi su tre obiettivi fondamentali, a volte anche contrastanti, ma che devono trovare il loro giusto equilibrio, con azioni sistematiche, pragmatiche, improntate al miglioramento continuo. Per essere sostenibile l’agricoltura deve proporre soluzioni ecologicamente valide, economicamente vantaggiose, socialmente gradite. Questi sono i tre pilastri fondamentali su cui fondarsi. In un mondo in cui c’è una battaglia terminologica, e non solo, fra vino naturale, biologico e biodinamico, in contrapposizione fra loro e al vino convenzionale, è importante cercare di fare chiarezza senza scivolare in facili estremismi dettati più da esigenze di marketing che non da reali possibilità di “sostenibilità”. La reale sostenibilità è un approccio metodico, sistematico, fondato su un gran numero di buone pratiche agricole, che consentono di ridurre al minimo l’utilizzo di input esterni, e che investe nella tecnologia per adattarsi ai cambiamenti, sempre alla continua ricerca della soluzione migliore, avendo coscienza che tutto ciò che fa l’uomo (a prescindere dalla definizione adottata –naturale, biologica, biodinamica o convenzionale) è impattante.”


DEANDREA GIANMARIO

”Scopo della mia partecipazione al corso “VIVA Sustainable Wine - Le procedure di applicazione, verifica e comunicazione” era quella di venire a conoscenza in modo approfondito del “Progetto V.I.V.A - Valutazione dell’Impatto della Vitivinicoltura sull’Ambiente”. Solo partecipandovi è stato possibile capire il grado di approfondimento raggiunto dai quattro indicatori (Territorio, Vigneto, Aria ed Acqua) che caratterizzano VIVA, e comprenderne appieno il fine. Anche se oramai nel campo delle “certificazioni” si richiede il miglioramento continuo, nel mondo agricolo e della viticoltura in particolare, si sta cercando la produzione di qualità (come miglioramento), senza considerare gli impatti sociali ed ambientali di tali pratiche. La ricerca della “sostenibilità” nella viticoltura attraverso l’uso di indicatori moderni come la Water e la Carbon Footprint, che cercano di dare una risposta ad alcune delle principali problematiche del pianeta come, energia, acqua, uso del suolo e cambiamenti climatici, possono sicuramente aiutare la comunicazione verso i consumatori (attraverso l’uso dell’etichetta VIVA), degli sforzi fatti a favore di una produzione sostenibile. Sicuro del valore comunicativo dell’etichetta VIVA e del suo messaggio di miglioramento delle pratiche nel settore, mi auguro che anche i consumatori possano sempre più apprezzare il lavoro svolto applicando tali principi di sostenibilità nella filiera viti-vinicola.”


FRANCESCO FANZINI

“La mia esperienza alla scuola di Formazione per consulenti VIVA è stata una sorpresa. Dopo avere conseguito il Master in Enologia e Marketing a Luglio, mi è stata proposta questa opportunità che non mi sono lasciato scappare, anche perché il tema della Sostenibilità, in senso universale, è a mio modo di vedere orizzonte al quale siamo per tante ragioni tutti quanti portati a pensare e che sta assumendo una rilevanza ed un’importanza davvero considerevole. L’esperienza è stata per me di altissimo livello, con esperti che ci hanno guidato, dalla teoria alla pratica, con grande professionalità ed entusiasmo, e che ci hanno insegnato approcci e metodologie per affrontare con disinvoltura questo delicato tema; in particolare devo ringraziare il Professor Ettore Capri e la sua collaboratrice Elisa Novelli, che ci sono stati vicino in questa stupenda esperienza, arricchita anche dalla splendida sede, Palazzo Trecchi, museo storico di Cremona. “

 

 

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