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VIVA in EXPO 2015, Degustazione dei vini certificati nel Padiglione Vino

Pubblicata da Opera il 29/01/2016

Il progetto del Ministero dell’Ambiente VIVA “La Sostenibilità della Vitivinicoltura in Italia” è stato protagonista a Expo Milano 2015, presso il Padiglione Vino, con un’esposizione permanente, che ha consentito ai visitatori di conoscere l’iniziativa e le eccellenze dei vini italiani protagonisti di un percorso di sostenibilità.

Il progetto VIVA, infatti, è un progetto esemplare che attraverso i suoi indicatori e la sua etichetta, permette di “fotografare” ed analizzare la realtà in cui l’azienda è inserita, misurando la sostenibilità a livello di azienda, processo e prodotto e promuovendo azioni di miglioramento e best pratices.

Vini certificati VIVA presenti nella parete espositiva:

  •  Morabianca, Irpinia Falanghina DOC e Redimore, Irpinia Aglianico DOC, Mastroberardino
  • San Giovanni della Sala, Orvieto DOC Classico Superiore, Marchesi Antinori

  • Ronco delle Mele Sauvignon, Collio DOC, Venica&Venica

  • Cerequio Barolo DOCG, Michele Chiarlo

  • Poderi del Bello Ovile, Rosso di Toscana IGT, Masi

  • Santa Cecilia, Nero d'Avola Noto DOC, Planeta

  • Cabernet Sauvignon, Cabernet Sicilia IGT, Tasca D'Almerita

  • MV Zero Verdevero, Colli Perugini Rosso DOC, Castello Monte Vibiano Vecchio

  • Asti Spumante, Asti DOCG F.lli Gancia & Co.

  • Lambrusco Italia IGT secco, Cantine Riunite & CIV

  • Roggiano, Morellino di Scansano DOCG, Vignaioli Morellino di Scansano

  • Sagrantino di Montefalco DOCG, Caprai;

Il pubblico presente ad EXPO poteva accedere istantaneamente ai risultati del progetto attraverso i propri tablet o smartphone, fotografando il qr-code delle etichette VIVA poste sul retro delle bottiglie.

Sono stati registrati picchi di 150 visualizzazioni al giorno che dimostrano l’interesse sempre crescente del pubblico ad approfondire tali tematiche. I principali utilizzatori sono stati italiani, americani e russi.

Nell'immaginario collettivo il vino è un prodotto edonistico, fonte di piacere. Quello che sfugge spesso al consumatore è che il vino non è fonte di piacere solo per chi lo beve, ma contiene aspetti di qualità, quali la valorizzazione del territorio e la rilevanza ambientale e sociale, lungo tutta la filiera da cui deriva.

Proprio di questo si è parlato, ad Expo, nei due eventi di degustazione e promozione del progetto VIVA dal titolo “l’importanza della viticoltura sostenibile, perché il vino è un modello di sostenibilità e benessere” che sono stati un’occasione di discussione e confronto sulla straordinaria varietà del nostro patrimonio vinicolo e sulle buone pratiche di sostenibilità legate alla vitivinicoltura italiana che proprio per le sue caratteristiche porta anche a risultati organolettici straordinari.

L’evento del 5 giugno è stato dedicato alle aziende pilota certificate VIVA (Tasca D'Almerita, Planeta, Michele Chiarlo, Masi Agricola, Venica&Venica, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Castello Monte Vibiano Vecchio, F.lli Gancia & Co), mentre l’evento dell’11 settembre alle nuove aziende che hanno aderito al progetto (Berlucchi, Cantina di Vicobarone, Principi di Porcia, Villa Sandi, Donnachiara, Perla del Garda, Caprai, Vinosia, La Cedraia, Cantine Riunite & CIV, Vignaioli Morellino di Scansano). Entrambe le degustazioni sono state guidate dal Somelier Fisar Marcello Milo, mentre il dibattito, animato da Ettore Capri, Direttore del Centro di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile OPERA e Professore all’Università Cattolica del Sacro Cuoremoderato, ha visto come protagonisti i produttori che da anni si impegnano a migliorare le prestazioni di sostenibilità dei propri vini e il Direttore Generale per lo Sviluppo Sostenibile, per il Danno Ambientale e per i Rapporti con l’Unione Europea e gli Organismi Internazionali del Ministero dell’Ambiente, Francesco La Camera, che ha sottolineato l’unicità di questa iniziativa e l’importanza di promuovere la cultura della sostenibilità a livello locale, nazionale ed internazionale.

 

Prof. Ettore Capri
ettore.capri@unicatt.it
Direttore Centro di ricerca Opera


dott.ssa Fiamma Valentino
valentino.fiamma@minambiente.it
Ministero dell'Ambiente


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