News

“VIVA Sustainable Wine” un'analisi per l'azienda o per il prodotto?

Pubblicata da Opera il 11/03/2015

 

VIVA nasce per incentivare il comparto vitivinicolo italiano ad intraprendere un percorso di sostenibilità. Questo percorso parte con un impegno diretto  e volontario dell’azienda e si conclude con lo smaltimento della bottiglia da parte del consumatore finale.
Un bicchiere di vino è un prodotto edonistico, piacevole per il consumatore, e racchiude aspetti “green” soprattutto legati alla gestione del vigneto e del territorio.
La diagnosi di sostenibilità deve quindi coinvolgere in modo adeguato ed efficace  tutti gli attori della filiera,  dalle aziende ai dipendenti, passando attraverso il canale della distribuzione per arrivare infine al consumatore finale. Tutti devono sentirsi protagonisti attivi per il raggiungimento di una sostenibilità economica, sociale ad ambientale.
Tale  obbiettivo si concretizza attraverso due figure fondamentali: imprenditore vitivinicolo e consumatore. Se da un lato il concetto di sostenibilità viene visto dal produttore nella sua totalità (dalla coltivazione del vigneto alla bottiglia di vino), dall’alto invece il consumatore conosce l’impegno dell’azienda attraverso un prodotto. La bottiglia diventa perciò la vera ambasciatrice dell’azienda che ne comunica l’impegno in termini di sostenibilità.
Per questo motivo VIVA ha un approccio che possiamo definire “misto” in quanto gli  indicatori hanno la peculiarità di essere utilizzabili con due approcci distinti.
•    A livello di organizzazione, permettendo di svolgere una valutazione più tecnica per i produttori e dando loro modo di acquisire consapevolezza sui possibili miglioramenti nella filiera.
•    A livello di prodotto, consentendo di eseguire un’analisi focalizzata sul prodotto e di comunicare direttamente al consumatore finale, con un sistema semplice e trasparente, l’effettivo impegno dell'azienda vitivinicola in campo ambientale e socio-economico.
L’Indicatore ARIA effettua un’analisi a livello  aziendale  attraverso la predisposizione di un inventario dei delle emissioni di gas ad effetto serra. Questo permette al produttore di avere una visione completa dell’impatto che la sua organizzazione ha sul Cambiamento Climatico.
Lo stesso inventario poi viene utilizzato come base per la raccolta dati per una specifica analisi di prodotto che però conterrà anche aspetti legati al processo di imbottigliamento, alla distribuzione e allo smaltimento della bottiglia. Questo quindi da la possibilità al produttore di sensibilizzare direttamente il consumatore con un dato di facile comprensione
Per l’indicatori ACQUA e VIGNETO, l’approccio è simile ed possibile effettuare sia un’analisi aziendale sia di  uno specifico prodotto.
L’indicatore TERRITORIO infine analizza l’interazione tra l’azienda e il territorio circostante, valutando gli impatti sulla biodiversità, la tutela e la valorizzazione del paesaggio, sia come comunità umana, con le conseguenze sociali ed economiche, che sui lavoratori, la comunità locale e i produttori e i consumatori. Questo indicatore quindi parte dal prodotto, si espande alla comunità e interagisce con la “filiera”.


Pieter Ravaglia
Ravaglia.Pieter@minambiente.it
       ​​Opera
  


Realizzazione Software: Informatica Ambientale srl - Gestione Grafica: Ovis Nigra