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PEF-CR Wine of Fresh Grapes - Consultazione pubblica Bruxelles 25 novembre 2014

Pubblicata da Opera il 20/01/2015

 

Con la Raccomandazione 179/2013, la Commissione Europea ha indicato due metodologie da seguire nella misurazione dell’impronta ambientale dei prodotti, da un lato, e delle organizzazioni, dall’altro: il PEF (Product Environmental Footprint), metodo generale di misurazione e comunicazione del potenziale impatto ambientale nel corso del ciclo di vita di un prodotto; l’OEF (Organisation Environmental Footprint), metodo generale di misurazione e comunicazione del potenziale impatto ambientale nel corso del ciclo di vita di un’organizzazione.
I progetti relativi all’impronta ambientale dei prodotti (PEF) e all’impronta ambientale delle organizzazioni (OEF) prevedono lo sviluppo di Product Environmental Footprint Category Rules (PEF-CR) e Organisation Environmental Footprint Sector Rules (OEF-SR) al fine di fornire una guida tecnica dettagliata per ogni categoria di prodotto o settore produttivo.
Attualmente la Commissione Europea sta anche effettuando una sperimentazione pilota per regolamentare le categorie di prodotto a seconda delle differenze agroalimentari e non.
La Commissione ha affidato la realizzazione delle varie Pilot_PEF-CR a dei comitati di stakeholder che costituiscono un segretariato tecnico. Al tavolo del segretariato tecnico del Pilot_PEF-CR “Wine of Fresh Grapes” partecipa l’Unione Italiana Vini che da diversi anni si sta impegnando per promuovere la sostenibilità del settore vitivinicolo con il progetto Tergeo.
Il segretariato tecnico, ha elaborato una prima bozza del Pilot_PEF-CR” Wine of Fresh Grapes” che è stata discussa a Bruxelles il 25 novembre 2014, dove si è svolta la prima consultazione pubblica aperta a tutti gli stakeholder.
Considerati l’importanza del settore vitivinicolo nel nostro paese e l’interesse rivolto al tema della sostenibilità, sia a livello nazionale che internazionale, il gruppo di lavoro impegnato nel progetto VIVA Sustainable Wine ha partecipato alla consultazione pubblica a Bruxelles. Grazie a chi in questi anni si è messo in gioco partecipando al progetto VIVA, e grazie alla competenza dei centri di ricerca coinvolti nel progetto, siamo riusciti a consolidare le nostre competenze in tema di ciclo vita; la qual cosa ci ha permesso e ci permetterà di portare la nostra esperienza sul tavolo della stessa Commissione Europea.

                                   
Pieter Ravaglia                              Stefano Stefanucci
Ravaglia.Pieter@minambiente.it                   Unione Italiana Vini            
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