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Progetto VIVA: prospettive future

Pubblicata da Opera_ Focus Novembre 2014 il 26/11/2014

 

Indicare un percorso di sostenibilità nel settore vitivinicolo italiano; rendere il consumatore consapevole delle performance ambientali del vino che acquista e consuma, aiutandolo a compiere scelte più consapevoli e responsabili; offrire opportunità di valorizzazione e di competitività sul mercato internazionale, facendo del vino un ambasciatore dello sviluppo sostenibile made in Italy nel mondo: questi gli obiettivi del progetto VIVA Sustainable Wine che, avviato nel 2011 dal Ministero dell’Ambiente, sta passando dalla fase sperimentale alla fase di sistema.
Ai nove grandi produttori che hanno aderito alla sperimentazione iniziale, sottoponendo il loro processo produttivo ad una valutazione degli impatti sull’ambiente, dal campo al consumo, si sono aggiunte altre dieci aziende e molte altre manifestano il loro interesse a partecipare.
Le novità del programma prevedono, in collaborazione con il Centro OPERA dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, l’ aggiornamento metodologico del disciplinare “Aria” in conformità alla ISO/TS 14067, la realizzazione di un software di supporto per gli indicatori innovativi quali “Acqua”, “Territorio” e “Vigneto” e l’adeguamento all’approccio della PEF (Product Environmental Footprint) della Commissione Europea attualmente in corso di sviluppo, nonché il continuo supporto tecnico ai consulenti e alle aziende e la formazione attraverso la piattaforma di e-learning.
Dopo i risultati qualificanti già raggiunti dal programma, il nuovo traguardo è quindi quello di continuare a tracciare una strada per la sostenibilità sempre più condivisa e fruibile.


dott.ssa Fiamma Valentino
valentino.fiamma@minambiente.it
Ministero dell'Ambiente

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