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Accordo Ministero dell’Ambiente e Unione Italiana Vini

Pubblicata da Opera il 27/11/2014

 

Il comparto vitivinicolo italiano ha ben compreso l’esigenza di rispondere alla sfida dello sviluppo sostenibile, come dimostrato dall'ampio numero di iniziative sviluppatesi negli ultimi anni, alcune delle quali portate avanti dalle aziende stesse. I vari progetti hanno visto la luce, a seconda dei casi, per iniziativa di imprese vitivinicole, della pubblica amministrazione, di istituzioni accademiche, di organizzazioni professionali o di imprese fornitrici di mezzi tecnici. Questo fermento ha certamente consentito al comparto vitivinicolo italiano di inserirsi in modo qualificato nella dialettica che si è sviluppata a livello internazionale sul tema della sostenibilità dei processi vitivinicoli. Allo stesso tempo, però, ha portato ad una proliferazione di marchi e protocolli che rendono il consumatore confuso e scettico sulle tematiche ambientali, facilitando anche la moltiplicazione di comunicati che hanno perlopiù finalità opportunistiche.
Al fine di consolidare il lavoro già effettuato, fornendo ai consumatori e ai produttori nazionali un’ indicazione chiara e univoca che riduca la frammentazione dei programmi a livello nazionale, il Ministero dell’Ambiente e l’Unione Italiana Vini hanno firmato un accordo di collaborazione per la definizione di linee guida e di un modello di sostenibilità che fondono l’esperienza dei due progetti realizzati in ambito nazionale:
VIVA Sustainable Wine, che ha elaborato gli indicatori per la valutazione delle prestazioni ambientali.
TERGEO, che ha elaborato le soluzioni di tipo agronomico ed enologico per il miglioramento delle prestazioni ambientali.
Con questo accordo il percorso per la valutazione delle performances di sostenibilità nel settore vitivinicolo è tracciato in modo sempre più chiaro.


Pieter Ravaglia
Ravaglia.Pieter@minambiente.it
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