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Istruzioni per leggere l’etichetta VIVA: l’indicatore ACQUA

Pubblicata da Opera il 21/10/2014

Le etichette dei vini che hanno già concluso l’analisi dell’impatto attraverso la metodologia VIVA sono visualizzabili utilizzando il QR-code apposto sulla bottiglia, oppure visitando la seguente pagina internet http:www.viticolturasostenibile.org/Etichette
Nella sezione ACQUA, una breve spiegazione illustra il significato dell’indicatore e dei tre colori che corrispondono alle tre varietà di acqua prese in considerazione. Il diagramma a torta mostra al consumatore quale sia la distribuzione dei tre tipi di acqua valutati. A prescindere dai volumi complessivi, infatti, è importante che il vino sia prodotto utilizzando un maggior quantitativo di acqua verde, rispetto a quello di acqua blu e grigia.
L’acqua verde è l’acqua piovana, immagazzinata nei suoli, che la vite ha impiegato nel corso del suo ciclo colturale. L’acqua blu è l’acqua che è stata prelevata dai corpi idrici e utilizzata sia per l’irrigazione dei vigneti, che per la produzione del vino in cantina. L’acqua grigia, infine, è l’acqua impiegata per annullare eventuali contaminazioni dei corpi idrici.
Ne consegue che i vini “amici” dell’ambiente sono quelli che fanno un uso importante di acqua verde e limitano al massimo i volumi di acqua blu e grigia.
Cliccando sul simbolo che appare in basso a destra, un grafico visualizza il valore complessivo – espresso in litri – dell’acqua impiegata per una bottiglia di vino prodotta (0,750 L). Tale valore è relativo all’anno in cui è stata effettuata l’analisi; fattore importante, quest’ultimo, dal momento che le condizioni meteorologiche di un certo periodo giocano un ruolo cruciale nel determinare i volumi di acqua impiegati dalla vite.
Inoltre, essendo la sostenibilità un percorso fatto di continui miglioramenti e non un punto di arrivo prestabilito, è importante monitorare i risultati dell’indicatore ACQUA nel tempo. Infatti analizzando i risultati ottenuti dall’impiego dell’indicatore, l’azienda deve poi essere in grado di mettere in atto una serie di misure gestionali utili a migliorare la propria performance nell’impiego dell’acqua.



Lucrezia Lamstra, PhD

Ricercatrice UCSC
lucrezia.lamastra@unicatt.it


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