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Realizzazione dell'Indicatore ARIA

Pubblicata da Opera il 02/07/2014

 

 

L’importanza del cambiamento climatico è ormai ampiamente riconosciuta dall’opinione pubblica, anche se resta ancora moltissimo da fare per far sì che i produttori e i consumatori siano pienamente coscienti della loro diretta responsabilità sul riscaldamento globale. Parallelamente, i governi dovrebbero acquisire una maggiore ed adeguata consapevolezza della gravità della situazione e dell’urgenza di intervenire a tutti i livelli.

La Carbon footprint di prodotto (CFP) è uno straordinario strumento di mercato che ha l’ambizione di contribuire allo sviluppo di una low carbon economy, grazie al forte legame che si instaura tra i produttori - industriali e non - e il consumatore finale, attento alle tematiche ambientali.

Nell’ottobre del 2012, il comitato tecnico 207 (TC 207) dell’ISO consolidava la versione finale della normativa volontaria sulla CFP (ISO\DIS 14067.2).

Immediatamente dopo, il gruppo di lavoro VIVA ha cercato di elaborare, sulla base degli allora riferimenti normativi e dell’esperienza acquisita nelle aziende campione, alcune regole per il settore vitivinicolo. E’ stato così ideato, e successivamente pubblicato, l’Indicatore ARIA, al fine di fornire una linea guida nazionale per questo settore, già molto attivo nell’ambito delle certificazioni CFP.

L’ideazione dell’indicatore ARIA risale dunque al 2012, quando vi erano a disposizione pochi riferimenti normativi per la CFP (PAS 2050 e WRI\WBCSD). Relativamente al tema, il panorama appariva frammentato e non consolidato, lasciando libera interpretazione riguardo alle modalità di sviluppo delle valutazioni. Nel campo della comunicazione verso il mondo dei consumatori, regnava l’anarchia totale.

L’indicatore ARIA è stato pertanto strutturato partendo dalla necessità di comunicare, in modo semplice e comprensibile a tutti, il risultato di una complessa elaborazione: attraverso la CFP, esso prende in considerazione tutto il ciclo di vita di una bottiglia di vino, dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento della bottiglia.


dott. Pieter Ravaglia
Agroinnova

 

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