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Castello della Sala, Antinori

Pubblicata da Opera il 04/06/2014

 


Con la Cantina Marchesi Antinori, vi presentiamo il quarto ospite della rassegna dedicata ai protagonisti della vitivinicoltura sostenibile.
La Famiglia Antinori si dedica alla produzione vitivinicola da più di seicento anni. Nel corso di ventisei generazioni ha gestito direttamente l’attività con scelte innovative, talvolta coraggiose, sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio.
Tradizione, passione e intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto la Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vino.
Ogni annata, ogni terreno, ogni idea, posti in essere dall’azienda,rappresentano un nuovo inizio e una nuova tensione verso livelli qualitativi sempre più elevati. Ciò trova conferma nelle parole del Marchese Piero Antinori: “ Le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo”. Con questo spirito la Marchesi Antinori è stata tra le prime cantine ad ottenere la certificazione VIVA Sustainable Wine per il San Giovanni della Sala, l’Orvieto DOC Classico Superiore 2013 e per la tenuta dove quest’ottimo vino viene prodotto: il Castello della Sala. Quest’ultimo, situato a circa 18 Km da Orvieto, è un esempio di architettura militare medievale; i suoi vigneti godono di un microclima ideale per la produzione di vini bianchi che richiedono temperature più fresche. La denominazione "Superiore" specifica che le rese per ettaro dei vigneti devono essere molto più basse di quelle dell’Orvieto Classico. Le uve sono raccolte soltanto quando hanno raggiunto uno stato di perfetta maturazione e il vino può essere presentato sul mercato soltanto dopo il primo giorno del mese di marzo, successivo all'anno della vendemmia. Le verifiche di DNV GL (ente di certificazione dei sistemi di gestione) hanno rilevato la conformità dell’azienda con i requisiti contemplati dal Disciplinare VIVA (aria, acqua, territorio e vigneto). Sono stati, dunque, valutati fattori legati alle emissioni di gas effetto serra della tenuta, alla carbon footprint dell’Orvieto DOC Classico 2011, all’impronta idrica dell’etichetta, all’impatto socio-economico dell’attività dell’azienda sul territorio e alle pratiche di gestione agronomica del vigneto.
Gli indicatori del disciplinare VIVA Sustainable Wine sono in grado di misurare le performance ambientali e valutare la realtà socio-economica dell’azienda produttrice di vino. Elaborati sulla base di standard e linee guida di rilevanza internazionale, essi rappresentano degli utili strumenti di valutazione per le aziende e per i consumatori.


Stefano Santamato

Sales Manager Food & Beverage (DNV Group)
www.dnvba.it

 

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