Indicatori

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ACQUA

L’impronta idrica esprime il volume totale di acqua dolce consumata e può essere riferita sia all’azienda nella sua totalità sia ad una singola bottiglia di vino da 0,75 l. È un indicatore del consumo di acqua dolce che tiene conto dell’acqua consumata e inquinata in vigneto ed in cantina per la produzione del vino.

Il computo globale dell’impronta idrica è dato dalla somma di tre componenti:

  • Acqua blu: è il volume di acqua dolce, superficiale o sotterranea, realmente consumato in campo e in cantina che non torna a valle del processo produttivo nel medesimo punto di captazione o vi torna in tempi diversi;

  • Acqua verde: è il volume di acqua piovana evapo-traspirata durante il ciclo colturale della vite;

  • Acqua grigia: rappresenta il volume di acqua inquinata, quantificata come il volume di acqua necessario per diluire gli inquinanti in modo che la qualità delle acque rimanga sopra gli standard di qualità definiti (legali e/o ecotossicologici).

L’utilizzo delle tre componenti di acqua virtuale incide in modo diverso sul ciclo idrogeologico. Ad esempio, il consumo di acqua verde esercita un impatto meno invasivo sugli equilibri ambientali rispetto al consumo di acqua blu. L’impronta idrica offre quindi una migliore e più ampia prospettiva su come la vitivinicoltura influisca sull’utilizzo delle risorse idriche.

La principale linea guida presa come riferimento è quella definita dal Water Footprint Network.

REFERENTE:  Sara Corrado

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