MGM Mondo del Vino

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“MGM migliora la tradizione del vino italiano”. Questo è il motto che guida l'attività di MGM Mondo del Vino, in quanto crediamo che la grande tradizione enologica italiana possa sempre essere migliorata. Il 5 aprile 1991 è la data di nascita di MGM Mondo del Vino attraverso i fondatori Alfeo Martini, Roger Gabb e Christoph Mack. Da questo incontro è nato un nuovo modo di pensare, produrre e commercializzare vino italiano di qualità nel mondo. Oggi la produzione presso MGM Mondo del Vino è seguita da vicino da un team che controlla ogni fase di cantina, imbottigliamento e controllo qualità. L’azienda investe notevoli risorse nella certificazione delle proprie pratiche legate alla sicurezza, alla sostenibilità sociale, ambientale e alla qualità e nel 2019 è stata premiata da INAIL e Confindustria per il suo impegno con il riconoscimento ‘Imprese per la sicurezza’: un’iniziativa sostenuta anche dalla Presidenza della Repubblica.  Siamo particolarmente orgogliosi di rappresentare le migliori caratteristiche dell'italianità, ovvero qualità, creatività e versatilità.

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L’indicatore ARIA esprime il totale delle emissioni di gas a effetto serra generate, direttamente e indirettamente, dalle attività aziendali (Inventario di gas a effetto serra). Le emissioni totali sono suddivise in sei categorie: Categoria 1 - Emissioni dirette di GHG; Categoria 2 - Emissioni indirette di GHG da energia importata; Categoria 3 - Emissioni indirette di GHG da trasporto; Categoria 4 - Emissioni indirette di GHG da prodotti usati dall’organizzazione; Categoria 5 - Emissioni indirette di GHG associate all’uso dei prodotti dell’organizzazione (NS=Non Significativa in quanto fuori dai confini di riferimento); Categoria 6 - Emissioni indirette di GHG da altre fonti.
Il risultato è rappresentato graficamente dall’anello, in cui i segmenti colorati rappresentano il contributo di ciascuna categoria.

DETTAGLIO
Categoria 1 - Emissioni dirette di GHG
Categoria 2 - Emissioni indirette di GHG da energia importata
Categoria 3 - Emissioni indirette di GHG da trasporto
Categoria 4 - Emissioni indirette di GHG da prodotti usati dall’organizzazione
Categoria 5 - Emissioni indirette di GHG associate all’uso dei prodotti dell’organizzazione (NS=Non Significativo)
Categoria 6 - Emissioni indirette di GHG da altre fonti

L’indicatore ACQUA esprime i potenziali impatti ambientali conseguenti all’utilizzo di acqua dolce. Tiene conto dell’acqua direttamente consumata ed inquinata dalle attività che l’azienda svolge, sia in vigneto che in cantina, durante un anno solare. Questi impatti vengono valutati da due indicatori: in particolare la scarsità idrica (Direct Water Scarcity Footprint) dipende dall’acqua attinta dai corpi idrici, mentre la stima della degradazione qualitativa dell’acqua (Non-Comprehensive Direct Water Degradation Footprint) deriva da processi di rinaturalizzazione dei corpi idrici.

Direct Water Scarcity Footprint
(Scarsità idrica)

DETTAGLIO
IRRIGAZIONE
TRATTAMENTI
CANTINA
 

NON-COMPREHENSIVE DIRECT WATER DEGRADATION FOOTPRINT
(Degradazione della qualità idrica)

DETTAGLIO
VIGNETO

L’indicatore TERRITORIO valuta le conseguenze delle attività aziendali sul territorio, inteso sia come ambiente i cui valori da difendere sono la biodiversità, la tutela e la valorizzazione del paesaggio, sia come comunità umana, sulla quale vengono verificate le conseguenze sociali ed economiche su lavoratori, comunità locale, produttori e consumatori. L’indicatore mostra se l’azienda ha soddisfatto i requisiti socio-economici definiti dal progetto.

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VIVA. La Sostenibilità del Vino
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare