ENRICO SERAFINO srl

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La Cantina Enrico Serafino nasce nel lontano 1878 a Canale d’Alba, centro principale nel cuore del Roero e cittadina agricola ricca di storia, le cui prime notizie risalgono all’alto Medioevo. Fondata da Enrico Serafino, imprenditore e proprietario terriero, la casa vinicola diventa presto una delle più importanti del Piemonte e tra le prime a vendere i vini classici della regione in tutta Italia e all’estero. Negli anni ‘90 si assiste ad un completo riammodernamento dell’intera struttura produttiva. Dal 2015 è di proprietà della famiglia americana Krause, che gestisce nella continuità questa storica azienda roerina. Sono di Kyle Krause gli ultimi investimenti nell’acquisto di vigneti coltivati a nebbiolo da Barolo (nei comuni di Serralunga, Castiglione Falletto, Monforte da cui sono stati vinificati i primi “cru” da singolo vigneto, ad oggi in affinamento in botte) e coltivati a Pinot Nero e Chardonnay per Alta Langa. L’azienda si caratterizza per la produzione dei classici vini piemontesi della zona, primi fra tutti Roero, Arneis e Barbera, ma anche per i nobili ed eleganti Barolo e Barbaresco, da uve Nebbiolo, provenienti dalle vicine colline delle Langhe. Dall’Alta Langa inoltre giungono le uve per la produzione di Spumanti Metodo Classico di straordinaria personalità ed originalità.

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L’indicatore ARIA esprime il totale delle emissioni di gas a effetto serra generate, direttamente e indirettamente, dalle attività aziendali (Inventario di gas a effetto serra). Le emissioni totali sono suddivise in sei categorie: Categoria 1 - Emissioni dirette di GHG; Categoria 2 - Emissioni indirette di GHG da energia importata; Categoria 3 - Emissioni indirette di GHG da trasporto; Categoria 4 - Emissioni indirette di GHG da prodotti usati dall’organizzazione; Categoria 5 - Emissioni indirette di GHG associate all’uso dei prodotti dell’organizzazione (NS=Non Significativa in quanto fuori dai confini di riferimento); Categoria 6 - Emissioni indirette di GHG da altre fonti.
Il risultato è rappresentato graficamente dall’anello, in cui i segmenti colorati rappresentano il contributo di ciascuna categoria.

DETTAGLIO
Categoria 1 - Emissioni dirette di GHG
Categoria 2 - Emissioni indirette di GHG da energia importata
Categoria 3 - Emissioni indirette di GHG da trasporto
Categoria 4 - Emissioni indirette di GHG da prodotti usati dall’organizzazione
Categoria 5 - Emissioni indirette di GHG associate all’uso dei prodotti dell’organizzazione (NS=Non Significativo)
Categoria 6 - Emissioni indirette di GHG da altre fonti

L’indicatore ACQUA esprime i potenziali impatti ambientali conseguenti all’utilizzo di acqua dolce. Tiene conto dell’acqua direttamente consumata ed inquinata dalle attività che l’azienda svolge, sia in vigneto che in cantina, durante un anno solare. Questi impatti vengono valutati da due indicatori: in particolare la scarsità idrica (Direct Water Scarcity Footprint) dipende dall’acqua attinta dai corpi idrici, mentre la stima della degradazione qualitativa dell’acqua (Non-Comprehensive Direct Water Degradation Footprint) deriva da processi di rinaturalizzazione dei corpi idrici.

Direct Water Scarcity Footprint
(Scarsità idrica)

DETTAGLIO
IRRIGAZIONE
TRATTAMENTI
CANTINA
 

NON-COMPREHENSIVE DIRECT WATER DEGRADATION FOOTPRINT
(Degradazione della qualità idrica)

DETTAGLIO
VIGNETO

L’indicatore TERRITORIO valuta le conseguenze delle attività aziendali sul territorio, inteso sia come ambiente i cui valori da difendere sono la biodiversità, la tutela e la valorizzazione del paesaggio, sia come comunità umana, sulla quale vengono verificate le conseguenze sociali ed economiche su lavoratori, comunità locale, produttori e consumatori. L’indicatore mostra se l’azienda ha soddisfatto i requisiti socio-economici definiti dal progetto.

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VIVA. La Sostenibilità del Vino
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare