ENOITALIA SPA, cantine di Calmasino e Montebello Vicentino

Risultati validati da DNV GL

Enoitalia, Corte Vigna, Baldo, Belvino, Ca’ del Lago, Invino, Vinuva, Cantine Borsari, Ca’ Montini, E.I., ENOI, V.E.B., CBE, CA.PI. S.p.A., in forma abbreviata Enoitalia S.p.A. - società a socio unico - fa parte del Gruppo IWB, ed è la prima azienda vinicola privata in Italia. Nata nel 1986 per volontà della famiglia Pizzolo, attiva da generazioni nel campo agroalimentare e guidata da Giorgio Pizzolo, Enoitalia è oggi uno dei maggiori player del vino italiano nel mondo con una quota export pari all’80%. È presente con i propri vini in 5 continenti e oltre 80 nazioni.

Ci impegniamo quotidianamente nella valorizzazione della tipicità del vino italiano, contribuendo alla conservazione dei patrimoni vitivinicoli, paesaggistici e microeconomici locali.
Crediamo nel rispetto delle regole e della legalità, nella tutela della qualità dei prodotti, dell’ambiente, e della salute e sicurezza dei nostri collaboratori.
Lavoriamo per uno sviluppo sostenibile che promuova l’innovazione, intesa come un continuo equilibrio tra miglioramento costante e responsabilità verso le persone l’ambiente e il territorio.

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L’indicatore ARIA esprime il totale delle emissioni di gas a effetto serra generate, direttamente e indirettamente, dalle attività aziendali (Inventario di gas a effetto serra). Le emissioni totali sono suddivise in sei categorie: Categoria 1 - Emissioni dirette di GHG; Categoria 2 - Emissioni indirette di GHG da energia importata; Categoria 3 - Emissioni indirette di GHG da trasporto; Categoria 4 - Emissioni indirette di GHG da prodotti usati dall’organizzazione; Categoria 5 - Emissioni indirette di GHG associate all’uso dei prodotti dell’organizzazione (NS=Non Significativa in quanto fuori dai confini di riferimento); Categoria 6 - Emissioni indirette di GHG da altre fonti.
Il risultato è rappresentato graficamente dall’anello, in cui i segmenti colorati rappresentano il contributo di ciascuna categoria.

DETTAGLIO
Categoria 1 - Emissioni dirette di GHG
Categoria 2 - Emissioni indirette di GHG da energia importata
Categoria 3 - Emissioni indirette di GHG da trasporto
Categoria 4 - Emissioni indirette di GHG da prodotti usati dall’organizzazione
Categoria 5 - Emissioni indirette di GHG associate all’uso dei prodotti dell’organizzazione (NS=Non Significativo)
Categoria 6 - Emissioni indirette di GHG da altre fonti

L’indicatore ACQUA esprime i potenziali impatti ambientali conseguenti all’utilizzo di acqua dolce. Tiene conto dell’acqua direttamente consumata ed inquinata dalle attività che l’azienda svolge, sia in vigneto che in cantina, durante un anno solare. Questi impatti vengono valutati da due indicatori: in particolare la scarsità idrica (Direct Water Scarcity Footprint) dipende dall’acqua attinta dai corpi idrici, mentre la stima della degradazione qualitativa dell’acqua (Non-Comprehensive Direct Water Degradation Footprint) deriva da processi di rinaturalizzazione dei corpi idrici.

Direct Water Scarcity Footprint
(Scarsità idrica)

DETTAGLIO
IRRIGAZIONE
TRATTAMENTI
CANTINA
 

NON-COMPREHENSIVE DIRECT WATER DEGRADATION FOOTPRINT
(Degradazione della qualità idrica)

DETTAGLIO
VIGNETO

L’indicatore TERRITORIO valuta le conseguenze delle attività aziendali sul territorio, inteso sia come ambiente i cui valori da difendere sono la biodiversità, la tutela e la valorizzazione del paesaggio, sia come comunità umana, sulla quale vengono verificate le conseguenze sociali ed economiche su lavoratori, comunità locale, produttori e consumatori. L’indicatore mostra se l’azienda ha soddisfatto i requisiti socio-economici definiti dal progetto.

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VIVA. La Sostenibilità del Vino
Ministero della transizione ecologica