Livio Felluga

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Livio Felluga, figura cardinale del rinascimento enologico italiano, è considerato “il patriarca del vino friulano”. La famiglia inizia a coltivare la vite già nel diciannovesimo secolo sulle colline d’Isola d’Istria e alla fine degli anni Trenta Livio Felluga, con l’amore per la terra e per la vigna nel sangue, trasferisce l’attività in Friuli. Di ritorno dalla guerra, consacra il legame con la collina instillando nuova vita nei primi vigneti di Rosazzo. È il 1956 quando, anticipando le denominazioni d’origine, sceglie come etichetta una carta geografica per raccontare a tutto il mondo la provenienza dei propri vini. La costante e rigorosa tensione alla qualità è una scelta fatta allora da Livio Felluga e portata avanti negli anni dall'azienda con determinazione ed orgoglio. Un senso di responsabilità sempre vivo guida dunque Livio Felluga nell'instancabile esplorazione di nuove conoscenze che garantiscano attività sostenibili per tramandare intatto un patrimonio prezioso ed irripetibile.

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L’indicatore ARIA esprime il totale delle emissioni di gas a effetto serra generate, direttamente e indirettamente, dalle attività aziendali (Inventario di gas a effetto serra). Le emissioni totali sono suddivise in tre categorie: emissioni dirette generate da fonti di proprietà o sotto il controllo dell’azienda (Ambito 1-Emissioni dirette); emissioni indirette dovute al consumo energetico dell’azienda (Ambito 2-Emissioni indirette da consumo energetico); emissioni indirette generate da fonti non di proprietà o sotto il controllo dell’azienda che non siano dovute ai consumi energetici (Ambito 3-Altre emissioni indirette).
Il risultato è rappresentato graficamente dall’anello, in cui il totale delle emissioni è espresso in tonnellate di CO2 equivalenti (tCO2eq) e i segmenti colorati rappresentano il contributo dei diversi Ambiti.

TREND
DETTAGLIO
Ambito 1 - Emissioni dirette
Ambito 2 - Emissioni indirette da consumo energetico
Ambito 3 - Altre emissioni indirette

L’indicatore ACQUA esprime il volume di acqua dolce che un’azienda utilizza durante un anno solare, per le attività in campo e per le attività di cantina. L’acqua utilizzata nella produzione ha tre diverse origini: può essere piovana (acqua verde), essere attinta dai corpi idrici (acqua blu), o derivare da processi di rinaturalizzazione dei corpi idrici (acqua grigia). Per ciascuna di queste acque i valori espressi nel cerchio indicano in percentuale la quota sul totale del consumo idrico.

TREND
DETTAGLIO
ACQUA VERDE
ACQUA BLU
ACQUA GRIGIA

L'indicatore VIGNETO valuta le pratiche di gestione agronomica: l’uso degli agrofarmaci con le relative conseguenze su acqua, aria e suolo; la gestione del suolo che comprende la concimazione, la gestione della sostanza organica, i fenomeni di erosione e compattamento; e le altre attività aziendali che possono influenzare la biodiversità. L’indicatore esprime il valore complessivo, in una scala che va da E (massimo impatto ambientale) a A (minimo impatto).

TREND
Impatto Ambientale
A
MIN
A
B
C
D
E
MAX

L’indicatore TERRITORIO valuta le conseguenze delle attività aziendali sul territorio, inteso sia come ambiente i cui valori da difendere sono la biodiversità, la tutela e la valorizzazione del paesaggio, sia come comunità umana, sulla quale vengono verificate le conseguenze sociali ed economiche su lavoratori, comunità locale, produttori e consumatori. L’indicatore mostra se l’azienda ha soddisfatto i requisiti socio-economici definiti dal progetto.

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VIVA. La Sostenibilità del Vino
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare